| Lajatico
Nel comune di Lajatico sono organizzati tre diversi itinerari naturalistici,
di tre lunghezze diverse:
-
il primo si snoda per circa sei chilometri
attraverso i boschi permettendo di godere, grazie all’altezza,
di un panorama magnifico delle valli dell’Era e del Cecina;
-
il secondo è lungo invece 3,5 km e
si snoda attraverso un bosco di castagni che conduce
alla mofeta di Borboi in territorio di Orciatico. La mofeta
è un foro che emana gas provenienti dalle profondità
della terra. La bocca della mofeta è situata al di sotto
di un torrente e questo fa sì che l’acqua in tale
punto gorgogli. È un fenomeno naturale molto interessante
tanto che studiosi di tutto il mondo vengono in questa zona
per studiarne gli effetti sulla vegetazione e l’ambiente
circostante.
-
il terzo itinerario è dedicato alla
visita di 2 antichi mulini a vento, del 17° e 18° secolo.
Il percorso, è lungo circa 2 km in tutto.
Peccioli
-
Il percorso del fiume Era prevede un itinerario
di circa 11 km, che parte dal paese di Peccioli. Si snoda attraverso
un panorama emozionante costituito da scenografiche balze di
tufo, dal molino di Ripabianca, e dal bel borgo di Montecchio.
-
Percorso del Molino di Ripassaia : partendo
dal paese di Fabbrica si dipana per una
lunghezza variabile da 17,6 a 10.9 km attraverso colline prevalentemente
coltivate, e il greto dell’Era.
-
Il terzo percorso è lungo addirittura
21 km e si dipana attraverso i borghi di Libbiano, Fratello,
Legoli fino, volendo, a Castelfalfi.
-
Il percorso della “Bianca”, lungo
17 km, parte da Peccioli e seguendo il torrente Racosa
passa attraverso appezzamenti di terreno coltivati a vigna ed
olivo e ricchi di cipressi.
-
Il percorso Anello di Cedri : parte dal santuario
della SS.Annunziata nel territorio di Guizzano e attraverso
un itinerario di 15,3 km passa da Cedri, dove svetta Villa Alessandria.
-
Percorso Variante Ortaglia
Ponsacco
Il percorso attrezzato del Poggino è lungo
circa 4 km e passa attraverso boschi cedui, pinete selvatiche e
zone agricole residuali. È un percorso attrezzato anche a
livello didattico con cartelloni che spiegano la fauna e la flora
locali.
Bientina
Oasi del Tanali. Si trova alle pendici del Monte
Pisano, in località Caccialupi.. E’ un habitat ricco
di situazioni diverse che vanno dai prati umidi ai pagliereti, ai
boschi umidi di ontano nero fino ai canneti e specchi d’acqua.
Rappresenta ciò che residua del Lago di Bientina dopo il
quasi totale prosciugamento che di questi è stato fatto nel
1853.
Palaia
Il
comune ha organizzato corredando il turista anche di apposita cartografia,
ben sette itinerari escursionistici diversi che spaziano all’interno
dell’intero territorio comunale e che si differenziano per
lunghezza, grado di difficoltà, e stato del suolo. I panorami
vanno dalla collina ai calanchi, fino al poter godere di scorci
dell’intera Valdera. I percorsi attraversano anche alcuni
castelli del Comune.
Alica: piccolo centro con una fattoria ed una villa che sorge sui
possenti basamenti di un castello appartenuto ai padri certosini
di Calci.
1) Palaia – Gello* -- Forcoli*
Questo primo itinerario è lungo circa 14,5
km ed è segnalato con grado di difficoltà basso. È
possibile attraversarlo sia in bicicletta che a cavallo che a piedi.
Il percorso è su sentiero e carrareccia. Il percorso è
stato ripristinato nella quasi totalità fatta eccezione per
il tratto che collega Vallimonti e Griccianello.
2) Villa Saletta* – Alica - Baccanella
La lunghezza è di 7,5 Km . il tracciato
prevede sia carrareccia che sentiero percorribili quindi a cavallo,
mtb, piedi. Allo stato delle cose, però non è ancora
interamente ripristinato.
(*) segna il confine tra i Comuni di Cascina Terme
e di Chianni . Le sue sorgenti si trovano tra Poggio alla Nebbia
e Poggio Ceraso. Il corso del torrente è molto profondo,
incassato tra le alture che lo circondano. Il suo corso è
impervio e presenta numerose ed alte cascate. Il Fine può
essere raggiunto sia dalla parte di Casciana Terme dopo Colle Montanino
attraverso il podere Chiusa, sia da Chianni attraverso i Poggi di
Rivalto dopo la Palazzina. Gli itinerari sono abbastanza difficili
e faticosi, ma sicuramente gli scenari offerti dalla natura ripagano
degli sforzi fatti.
La difficoltà è innanzitutto dovuta ai pendii piuttosto
scoscesi e poi dal fatto che è presente una folta vegetazione
composta da frassini, lecci e cerri.
Data la rigogliosità della vegetazione è consigliabile
affrontare queste escursioni prima della primavera cioè fino
a che gli alberi non siano ancora carichi di fogli che facendo ombra
impediscono di vedere i sentieri. Inoltre è bene affrontare
l’escursione coadiuvati da una guida che conosca i posti.
|