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Pontedera
| Configurazione
Geografica e Attività Economica:
Adagiata su di un territorio prevalentemente pianneggiante, a tratti
collinare, si colloca in corrispondenza dello sbocco della valle
dell’Era ad Est, dinanzi al bacino Bientinese nel vicino Valdarno
e confinante con l’Arno a Nord. Si estende per 46 Kmq e vanta
circa 26.000 abitanti. Attualmente, comprende le frazioni de la
Rotta, Montecastello, il Romito, Treggiaia-I Fabbri, La Borra-S.
Lucia-Gello-Pardossi.
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Etimologia:
Il toponimo “Pontem Heram” allude ad un antico ponte
argenteo che era presente e dal quale quest’ultima trasse
il proprio nome.
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| Cenni Storici:
Via di comunicazione tra Firenze ed il mare, sin dal tredicesimo
secolo, costituì il centro dell’interesse economico
delle città di Pisa e Firenze, che si scontrarono ininterrottamente
per più di tre secoli per assicurarsi il dominio di questo
luogo tanto strategico.
L’assenza o la presenza dell’antico ponte, delle mura
e del castello contraddistinsero la conquista di questa cittadina
vicendevolmente da parte di queste due città. Al termine
di queste sanguinose battaglie, il borgo risorse economicamente,
rifiorendo col passare dei secoli: dapprima cittadina agricola,
specializzata nel settore cerealicolo, in seguito borgo pre-industriale,
caratterizzato dalla produzione di lana o cotone ed infine leader
dell’industria metalmeccanica. Nel primo ventennio del Novecento
nacque la società Piaggio (dall’acquisto della società
di Costruzioni Meccaniche Nazionali C.M.N.), la quale inizialmente
dedita alla progettazione di motori per l’aviazione. Al termine
del secondo conflitto mondiale, la città venne rasa al suolo
e la società Piaggio fu costretta a riconvertirsi. Nacque
così la vespa, divenuta simbolo di Pontedera, e di conseguenza
anche l’economia pontederese.
Parallelamente emerse la vena commerciale dei pontederesi. Oggi,
il suo centro storico è un aggregato commerciale esclusivo
e specializzato nell’alta moda. Pontedera rappresenta anche
un valido centro culturale che vanta un archivio storico prestigioso,
pur riconfermando il suo ruolo nel settore metalmeccanico.
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| Cosa
visitare:
Insigni personaggi vi nacquero, ad esempio Andrea Pisano a cui è
stata dedicata una statua. Ville suggestive sono presenti a Pontedera
e nelle sue frazioni: villa Crastan, villa
Toscanelli e villa-castello Torrigiani Malaspina a Treggiaia.
Numerose anche le chiese: le chiese dei Santi Lorenzo e
Bartolomeo e della Madonna di Ripaia a Treggiaia,
le chiese della Misericordia (in corrispondenza
della quale si trova il cimitero), di San Faustino,
ossia la cattedrale, oratorio di Santa Maria delle Querce (Chiesino),
il santuario del Santissimo Crocifisso, la
chiesa di Santa Maria, di San Giuseppe,
della Madonna dei Braccini, dei Padri Cappuccini
e del Sacro Cuore a Pontedera. È possibile visitare
anche un museo dedicato agli stabilimenti Piaggio: il Museo
Piaggio. La città si sta caratterizzando nel mondo
della cultura anche attraverso le tante le gallerie d’arte
che da alcuni anni ospitano artisti molto importanti , ne ricordiamo
alcune:la galleria Comunale Otello Cirri, Galleria
il Germoglio, Art studio Gallery, Liba
... Vi sono due teatri: la Fondazione Teatro ed
il teatro Roma. Si possono
ammirare inoltre le Fornaci di Pontedera,
il Parco Fluviale de La Rotta
e, nelle zone limitrofe anche borghi antichi molto pittoreschi, tra cui Montecastello.
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