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Palaia
| Configurazione
Geografica e Attività Economica:
Il comune di Palaia racchiude un territorio che si estende per 73,82
kmq nella Val d'Era su uno dei più alti crinali che la separano
dalla Valle dell'Arno e comprende le frazioni di: Forcoli, Montechiari,
Montefoscoli, Villa Saletta, Toiano, Chiecinella, Agliati, Partino,
Montanelli, Baccanella, Alica, San Gervasio e Colleoli. Nel comune
risultano residenti circa 4.500 persone, con una densità
di 60 abitanti per Kmq.
Palaia è caratterizzata da territorio in parte pianeggiante
ma soprattutto collinare adatto alla coltivazione della vite, dell'olivo
e degli alberi da frutto. Lo sfruttamento delle risorse agricole
è infatti ancora oggi fonte di ricchezza per gli abitanti
del territorio in quanto fornisce uva, frutta, ortaggi, legumi,
patate e soprattutto olive. Cosa curiosa è la notevole consistenza
che ha assunto l'avicoltura.
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Etimologia:
L’etimologia del nome Palaia indica un luogo ove venivano
raccolti e lavorati i Pali di legno utilizzati nella costruzione
di edifici ed imbarcazioni. |
| Cenni Storici:
Il territorio di Palaia fu abitato già in epoca etrusca come
testimoniano le tombe ed i molteplici reperti ritrovati negli ultimi
anni. L’abitato ed i documenti però si riferiscono
all’Alto Medioevo con la presenza di un castello comprensivo
di due parti: la Rocca ed il Borgo. La prima dislocata nel punto
più alto del paese era molto grande, alta, quadrata e a tre
piani; caratterizzata da 2 ponti levatoi che si aprivano sui fossi.
La planimetria della rocca è circolare mentre quella del
borgo si svolge longitudinalmente con la piazza centrale. Le porte
di ingresso erano tre: Porta Pisana, Porta ghibellina così
chiamata per la tipica merlatura e porta fiorentina che prende il
nome dalla chiesa che sorge attigua ed essa.
Intorno all’XI secolo, data in cui iniziamo ad avere notizie
certe sulla storia di Palaia, quest’ultima era un castello
di proprietà in parte del vescovo di Lucca in parte di feudatari
locali. Nei successivi domini imperiali, da Enrico VI a Carlo IV,
si scatenarono dissidi secolari tra le città di Lucca e Pisa.
Palaia dopo essere stata sotto il dominio dell’una e poi dell’altra
città, nel 1406 durante l'assedio di Pisa, si sottomise,
insieme agli altri castelli della Val d'Era e delle Colline Pisane,
alla repubblica fiorentina.
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| Cosa visitare:
A Palaia sono numerose le bellezze architettoniche, tra cui la magnifica
Pieve di San Martino, monumento nazionale del XIII
secolo, progettata da Andrea pisano, in stile tardo romanico; la
Chiesa di Sant’ Andrea sempre del XIII secolo
con la facciata e il campanile in stile romanico e la duecentesca
Chiesa di Santa Maria, in cotto, che si affaccia
sulla piazza del paese.
Sparsi nel comune troviamo inoltre suggestivi piccoli borghi
tra i quali San Gervasio (dove è presente
il Museo del lavoro e della Civiltà rurale),
Toiano, Villa Saletta e importanti
e padronali Ville che vale la pena di visitare.
A Montefoscoli è presente il Museo della Civiltà
contadina e poco fuori dal paese percorrendo una piccola
strada sterrata arriviamo al Tempio di Minerva Medica,
opera inconsueta e suggestiva.
Nel mese di Settembre si organizzano, già da molti anni,
a Palaia la Festa Medievale (rievocazione storica
del periodo intercorso tra l’XI ed il XVI secolo) e a Forcoli
la Mostra Mercato del Tartufo e del Fungo Porcino
che stimola l’interesse di tutti gli amanti della gastronomia.
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