Lajatico

Configurazione Geografica e Attività Economica:

cartina Il Comune di Lajatico, posto su di un colle tra i 200 e i 500 metri di altezza, offre al visitatore magnifici scorci paesaggistici. La popolazione di questo territorio ammonta a circa 1600 unità, con una densità pari a 20 abitanti per kmq.
Lajatico in passato è stato importante per l’agricoltura ma soprattutto per l’allevamento di ovini e bovini e notevole fonte di reddito era garantita dalla produzione di miele.
L'economia di oggi mantiene ancora questi antichi caratteri rispetto ad altri comuni della provincia: nelle zone pianeggianti si coltivano cereali e foraggi, in collina resistono la vite, l'olivo e gli alberi da frutta. Sono inoltre presenti l'allevamento ovino e suino e l'apicoltura. Il settore manifatturiero è costituito soprattutto da industrie che si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli.

Etimologia:

Il suffisso –atico del nome lascia pensare che Lajatico sia di origine longobarda, anticamente chiamata anche Ajatico da Castrum Ajatici o Lavatici.

Cenni Storici:
Il primo documento scritto riguardante la storia di Lajatico è dell’891.
Nel XII secolo Lajaitico è un importante castello dei conti Pannocchieschi di Elci fino a che il conte Ildebrando, Vescovo di Volterra, ne entra in possesso con giurisdizione politica, grazie all’imperatore Arrigo VI.
Nel 1193 Lajatico passa sotto il dominio di Pisa ma la sconfitta di Pisa ad opera di Genova nella battaglia della Meloria nel 1284, porta il castello sotto il dominio dei fiorentini che fanno abbattere non solo le mura del paese, ma anche le torri dei borghi vicini.
Nel 1644 Lajatico è concesso come feudo al marchese Bartolomeo Corsini di Firenze fino al 1776 quando diventa libero comune.
Nel XIX secolo viene fondata ad opera del Dott. Guelfo Guelfi la Banca Popolare di Lajatico.

Cosa visitare:

A Lajatico sono numerose le cose da visitare. Innanzitutto la bellissima e suggestiva Rocca di Pietra Cassia che, nell’VIII secolo venne costruita su di uno sperone calcareo dei monti di Miemo a scopi militari e difensivi data la strategica posizione.
La Rocca rientra nella vasta fattoria Spedaletto, un complesso che sorge in cima alle dolci colline comprese tra i fiumi Ragone ed Era, costruito dai frati Ospedalieri di Altopascio intorno all’anno mille ed adibito ad ospedale, successivamente diventò di proprietà dei Medici e fu trasformato in una residenza da caccia.


foto del paese

Meritevole di una visita è sicuramente il borgo di Orciatico, dove centrale sorge la rocca dalla cui torre è possibile godere della vista che spazia tra il Monte Pisano e la Piana. La storia di questo borgo ricalca quella di Lajatico. Nel paese si trova anche la Pieve: essa ha origini molto antiche ma tracce sicure risalgono fino al 1204. Altri monuemti che meritano una visita sono il Castello di Agnano ed il Palazzo Pretorio.
A Lajatico sono presenti anche percorsi naturalistici attrezzati:
1. Un primo percorso 6 km circa, si snoda tra strade e sentieri di bosco.
2. Un secondo percorso di 3,5 km, passa attraverso un bosco di castagni e prosegue con la visita della Mofeta di Borboi, vicino ad Orciatico. Le mofete sono delle emissioni naturali di anidride carbonica di origine geotermica che creano naturalmente aree simili a quelle che avrebbero sull’intera superficie terrestre qualora aumentasse il cosiddetto “Effetto Serra”. La Mofeta di Borboi è studiata a livello internazionale, proprio perché le mofete nascondono grandi segreti anche relativamente all’evoluzione della specie: basti pensare che in alcune di esse sono nate nuove specie animali e vegetali.
3. Un terzo itinerario naturalistico è lungo 2 km e, oltre a permettere l’attraversamento dei boschi del circondario, consente di visitare ben tre Mulini a Vento del 17° secolo.