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Crespina
| Configurazione
Geografica e Attività Economica:
Immersa tra le colline, compresa tra la Val d’Era e Collesalvetti,
a 109 metri sul livello del mare, il territorio di Crespina si estende
per una superficie di 26,97 Kmq, e comprende le frazioni di Cenaia
e Tripalle. Il comune conta 3980 abitanti.
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Etimologia:
Crespina deriva dal nome latino Crespinus. Nome quindi di origine
romana come altre località più o meno vicine: Lucagnano
da Lucanius, Perignano da Perinius, Lavaiano da Laverius, tutti
nomi di centurioni o soldati romani che ebbero, secondo l’uso
del tempo, terreni più o meno vasti come premio di smobilitazione
dal servizio militare, legando poi il loro nome alla località.
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Cenni Storici:
Al centro degli scontri tra Pisa, Firenze e Lucca, Crespina venne
dominata, nel Medioevo e a fasi alterne, dall’una o dall’altra
di queste tre città. L’abbattimento e la successiva
ricostruzione della sua rocca rappresentarono il simbolo della conquista
di questa cittadina, immersa tra le colline pisane inferiori, da
parte di queste tre potenze. Alla fine del Seicento, Crespina fece
parte del capitanato di Livorno e fu sotto la giurisdizione di Fauglia
fino all’inizio del Novecento.
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| Cosa
visitare:
Grazie
alla sua campagna salubre e fresca, Crespina è stata luogo
prescelto per la costruzione di ville, soprattutto
durante il sedicesimo ed il diciottesimo secolo.
Esempi di queste dimore sono: Villa Belvedere,
Villa il Poggio, villa Ciuti, villa il Casermone,villa
Martinelli, villa Richard, villa Ott e villa Pitti Ferrandi. È
possibile visitare numerose chiese ed oratori:
la chiesa dei Santi Jacopo e Cristoforo, di San
Michele Arcangelo e gli oratori di San Francesco,
San Rocco e Santa Maria e Ranieri.
A Crespina è conservato un libretto, scritto dal critico
d’arte crespinese Carlo Pepi, di poche pagine, ma che riesce
a darci un quadro esatto della pittura dell'800' riferita ad un
piccolo territorio, che conserva gelosamente ricordi di personaggi
che lì hanno vissuto.
Da non perdere è la secolare Fiera delle civette,
che ricorre il 29 settembre, in occasione della Festa patronale
del paese, in corrispondenza del passaggio degli uccelli migratori.
In onore della civetta, nella piazza del paese (“piazza delle
civette”) è sorto un monumento ad opera di Angelo Biancini.
Crespina rappresenta anche una delle località attraversate
dalla Strada del Vino delle Colline Pisane. I vini prodotti in questa
zona sono: il S. Torpè DOC, il Chianti delle colline pisane
DOCG ed il Toscano IGT.
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