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Chianni
| Configurazione
Geografica e Attività Economica:
Il territorio di Chianni è situato in Val d'Era e si estende
per 70 kmq su un pendio che divide la valle del fiume Era da quella
del fiume Fine. La popolazione ammonta a circa 1.800 abitanti, con
una densità di 26 unità per kmq. Nel passato l'economia
di Chianni era connessa alla silvicoltura, all'agricoltura (olio,
vino e cereali), all'allevamento ovino e all'apicoltura. Nei primi
anni del 1500 si diffuse lo sfruttamento delle miniere di allume.
L'agricoltura è rimasta il principale settore dell'economia
locale fino alla prima metà del Novecento, e oggi, nonostante
il declino del secondo dopoguerra, la coltivazione della terra e
l'allevamento occupano circa il 15% della popolazione attiva. Molto
presenti sono le attività manifatturiere.
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Etimologia:
Riguardo al termine Chianni sono state formulate due ipotesi: Clanum
che significa china o pendio oppure Clango luogo coperto di boschi
favorevoli alle cacce.
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| Cenni Storici:
L’origine di Chianni e’ sicuramente etrusca visti i
recenti ritrovamenti di tombe che ne testimoniano il periodo. Chianni
fu certamente un castello medievale spesso conteso tra Pisa, Volterra
e Firenze a causa della sua posizione geografica.
Nel 1186 il Borgo di Chianni venne affidato al Vescovo di Volterra
grazie all’intervento di Arrigo VI, e sempre grazie a lui
nel 1193 venne assegnato alla repubblica di Pisa causando così
contrasti tra le due città. Il dominio sul Borgo fu varie
volte conteso tra la repubblica di Pisa ed il vescovado Volterrano
dal 1288 fino al 1406 quando, assieme a Rivalto, si sottomise a
Firenze. Nel 1629 Ferdinando II la concesse in feudo alla famiglia
fiorentina dei Riccardi, che ne mantenne la signoria fino al 1776.
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Cosa visitare:
A Chianni, tra i monumenti da visitare, ricordiamo: la Madonna
del Carmelo (chiesa eretta nel XII sec. sulla base di un’altra
dedicata a S. Maria di Chianni), la Chiesa di Compagnia
e la Pieve di San Donato, l’attuale chiesa
parrocchiale. Da non perdere è Rivalto,
suggestivo borgo a 320 metri. Per quanto riguarda la tradizione
gastronomica molto rinomato è il “Re della Macchia”
, il cinghiale, che per l’occasione della sagra (nel mese
di Novembre) diventa il “Re della Cucina”.
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