Buti

Configurazione Geografica e Attività Economica:

Il territorio di Buti si estende per 23,08 kmq nella vallata che si forma sul lato est del Monte Pisano ed è attraversato dal torrente Rio Magno che scende dalle pendici del Monte Serra fino alla vallata sottostante. Buti si è costituito in comune nel 1867 per distacco delle frazioni di Buti e Cascine dal territorio di Vicopisano. La popolazione del comune ammonta a 5.600 unità circa, con una densità di 225 per Kmq.

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Nel passato l'attività agricola si basava soprattutto sulla coltivazione degli olivi, che, sistemati su terrazzamenti, rendevano caratteristico e piacevole il paesaggio. Ad oggi l'agricoltura basata su olivi (rinomato è l’olio di Buti ), viti e cerali sopravvive ,anche se l’attività predominante degli occupati si concentra nell’industria nell’artigianato; Buti conta molto su oleifici, maglifici e mobilifici, visto che vanno sempre più scomparendo i laboratori per la lavorazione del castagno, un tempo numerosissimi.

Curiosità sullo Stemma:

Secondo un'antica testimonianza, raccolta da Enrico Valdiserra, pare che l’aquila raffigurata nel gonfalone, tenente negli artigli ramoscelli di castagno e d’olivo, sia il ricordo dell'imperatore Ottone II, che avrebbe donato il simbolo dell’uccello alla chiesa e al popolo butese. Secondo altre fonti, invece, pare che la figura dell’aquila derivi dalla caratteristica forma geografica del territorio di Buti, un tempo visibile anche ad occhio nudo.

Cenni Storici:

Le prime notizie certe di Buti risalgono all’anno 1000, quando appariva come un centro circondato da molte fortificazioni e castelli sotto il dominio dei vescovi di Pisa. Passata nel secolo successivo sotto la giurisdizione della repubblica pisana, venne conquistata dai rivali lucchesi in due occasioni, nel 1287 e nel 1289, e infine ripresa dai pisani nel 1312 con l'aiuto dell'imperatore Arrigo VII. Dall'inizio del XV secolo entrò a far parte del dominio fiorentino e ne seguì le sorti. A Causa delle violente guerre fra Pisa, Lucca e Firenze, Buti è stato, nel corso dei secoli, distrutto completamente, bruciato e ricostruito più volte così che molti castelli sono oggi scomparsi o ridotti a ruderi mentre altri hanno mantenuto la compattezza e la struttura del borgo medioevale come per esempio Castel Tonini che ancora oggi sovrasta il paese e tutto il nucleo storico che gli sta attorno e che viene appunto detto “il castello”. Esso è delimitato da una porta di accesso ed è ricco di alcuni palazzi del XVI e XVII secolo.

Cosa visitare:

foto del paese Buti, caratterizzato da continue feste locali, da fiorenti stagioni teatrali (nel centro del paese è possibili ammirare il teatro intitolato a Francesco di Bartolo, primo commentatore della Divina Commedia) e contornato da boschi di pini e castagni, è un paese interessante e stimolante, piacevole da visitare e da vivere. E’ possibile effettuare passeggiate a piedi, per i sentieri tracciati, ed in bicicletta, lungo i 25 Km di piste ciclabili realizzate dal comune. A Buti si possono scorgere anche istituzioni religiose e monumenti come Villa di Badia a ricordo di un antico monastero (l’Abbazia di Cintoia), la Pieve di S. Giovanni Battista, la chiesa romanica di S. Francesco, da cui prende nome la piazza nel centro del paese e la chiesa dell’Ascensione, detta anche Santa Maria delle Nevi.
Inoltre non possiamo tralasciare gli eventi tradizionali di questo paese come il Maggio (dramma popolare), il fortemente sentito Palio di S. Antonio che ogni anno viene corso a Buti nel mese di Gennaio e la lavorazione del castagno, sia come prodotto alimentare che come artigianato.